Un anno di Biciplan: un report sui cantieri ciclabili in corso
7 Luglio 2026
Prima di immergerti nella lettura, ti consigliamo di consultare la mappa presente sul nostro sito per orientarti meglio tra i progetti citati.
Sul nostro sito trovi il #Mappone aggiornato delle ciclabili di Roma, che include tra i suoi layer anche il Biciplan Romano. È lo strumento ideale per capire esattamente come, dove e quanto si stanno sviluppando i percorsi di cui parliamo oggi.
A un anno esatto dalla presentazione del Biciplan di Roma Capitale, avvenuta lo scorso 7 luglio 2025, è utile fare il punto della situazione sulla ciclabilità a Roma.
Il piano elaborato da Roma Servizi per la mobilità (RSM), a cui abbiamo contribuito con un corposo documento di osservazioni, sulla carta è fin troppo ottimista.
Sul sito di RSM leggiamo che “i 331 km di rete ciclabile attuali passeranno a 516 km (+185 km) in tre anni, a 781 km (+ 265 km) in cinque anni e addirittura 1575 km (+794 km) in dieci anni.
In altre parole, questo piano promette più di 1200 km di ciclabili in dieci anni, una quantità di infrastrutture tre o quattro volte superiore a quelle realizzate durante gli ultimi 30 anni: sembra la promessa di una vera rivoluzione della città.

Premettendo che ad un anno di distanza ci domandiamo quando verrà approvato il biciplan, vale la pena quindi guardare i dettagli di questa promessa rivoluzione urbanistica iniziando con alcune domande:
- Quanti sono i km effettivi di percorsi ciclabili previsti nel biciplan?
- Quanti e quali cantieri dobbiamo aspettarci durante i prossimi anni?
- Che tipo di infrastrutture dobbiamo aspettarci?
- Quali cantieri sono partiti nei 12 mesi trascorsi dalla presentazione del Biciplan a oggi? Quanti km/mese sono stati realizzati?
- A che percentuale di realizzazione è il Biciplan?
- Quando raggiungeremo gli obiettivi del biciplan? Quando si raggiungerà, se si raggiungerà, una continuità, e quindi effettiva fruibilità della rete ciclabile di Roma?
Proviamo a rispondere a queste domande analizzandole singolarmente.
1. Sì, ma quanti km sono davvero?
Il dato di partenza di Roma Servizi per la Mobilità è di una rete ciclabile di 331 km complessivi. Incuriositi da questa “generosità” numerica, siamo andati a ricalcolare, armati di pallottoliere e tanta pazienza, per scoprire un po’ di differenze. Secondo il nostro conteggio,
- i 331 km esistenti sono in realtà 250 (arriveranno a 271 coi cantieri aperti al momento),
- i 185 km dello scenario di breve periodo sono in realtà 132,
- i 265 dello scenario di medio periodo sono in realtà 173, almeno secondo quanto siamo riusciti a ricostruire su mappa;
- sorvoliamo sui 794 km dello scenario di lungo periodo, che ci appare irrealistico, vago e irrilevante in questa sede (oltre che molto difficile da ricostruire con precisione percorso per percorso, dato che i chilometraggi degli interventi non sono riportati e la descrizione dei nomi risulta molto vaga).
Ma come è possibile una tale discrepanza? Ci sono varie ragioni:
- scopriamo innanzitutto che il conteggio include i percorsi “ciclabili” nei parchi e nelle aree verdi, che non possono essere considerati tali; un percorso nel verde è già di per sé ciclabile, passa su sterrato, spesso è chiuso nelle ore notturne, non segue una logica di rete ma rappresenta soprattutto un uso della bici legato alla passeggiata domenicale, sportiva o di svago, insomma non di trasporto; e soprattutto, gonfiare i numeri totali includendo ciò che è sempre stato ciclabile non può essere oggetto di “merito” di una amministrazione, come se Villa Pamphili o Villa Borghese fossero infrastrutture create ad hoc per incentivare la mobilità sostenibile invece che per le battute di caccia alla volpe;
- molti km delle ciclabili includono infrastrutture già esistenti e quindi conteggiate due volte, vedi ad esempio il caso del GRAB. i cui 50 km includono in larga parte infrastrutture che esistevano già;
- sistemi di cartografia digitale che utilizzano proiezioni diverse a volte portano con sé degli scarti nelle misurazioni (ricordiamo che i percorsi sono stati ricostruiti dai dati presenti sui documenti ufficiali, scaricabili qui)
- appare in calce all’elenco delle ciclabili annunciate il seguente post scriptum con asterisco:
(*) per quanto concerne il calcolo della lunghezza delle monodirezionali si è proceduto a conteggiare l’itinerario di andata e quello di ritorno
Ah! Quindi se devo calcolare la superficie di casa, giustamente conto sia il pavimento che il soffitto! Mi pare logico, no?


2. Cosa dobbiamo aspettarci dal Biciplan? Cosa prevede?
Sul nostro sito è presente la mappa aggiornata delle ciclabili di Roma, che include anche il Biciplan Romano tra i suoi layer.
Come già detto, sulla carta il piano è più che auspicabile, sia pur coi suoi limiti. Di questi abbiamo già parlato nel nostro documento di osservazioni al Biciplan, inviato lo scorso settembre. Il limite principale è la mancanza di priorità gerarchizzate nei tre scenari: in altre parole, la chiusura della rete strutturale avviene solo nello scenario di medio periodo a 5 anni, e neanche in maniera completa.
Detta in sintesi, il breve periodo promette quello che può, il lungo è ridondante: per concentrarsi su quello che serve dobbiamo concentrarci sul medio periodo. Ma andiamo con ordine: entro i tre anni del breve periodo sono stati annunciati i seguenti interventi.
Si tratta di tutte ciclabili già finanziate e/o in corso di realizzazione, quindi una serie di 29 cantieri che alla data del 7 luglio 2025, quando è stato presentato il piano, erano già avviati, realizzati o in via di realizzazione, tanto che la provenienza dei finanziamenti è esplicitata nella tabella di riferimento (fondi PNRR, MIT, PON, Fondi Giubilari, ecc.). Insomma, qui c’è poco margine di intervento, è uno scenario già “blindato”.

Ci sono comunque assi ciclabili molto importanti, tra i quali spicca senza dubbio l’Ostia Antica/Colosseo lungo la Cristoforo Colombo, l’asse Ostiense, l’anello del GRAB (sul quale abbiamo pubblicato un aggiornamento a gennaio 2026) e il sistema di assi ciclabili a nord dei mari (viale Tirreno, viale Adriatico) e a sud degli oceani (Pacifico, Atlantico). Ma basta dare uno sguardo alla mappa qui sopra per vedere il carattere a macchia di leopardo degli interventi, che riportiamo elencati qui sotto.


Molto più interessante appare lo scenario di medio periodo, il cui completamento è stato dichiarato fattibile in 5 anni. Inizia ad apparire più chiaramente la struttura a raggi e anelli che proponiamo da anni, quella di W:E.B. e della Ciclopolitana, i nostri progetti per un biciplan romano.

Tra gli interventi ciclabili previsti, molti assi ciclabili fondamentali per chi si sposta ogni giorno dentro la città: da viale Marconi a Corso d’Italia, dalla Tiburtina all’Aurelia, dai Colli Portuensi all’Asse degli Acquedotti, il tessuto urbano sembra innervarsi di corridoi sicuri per le due ruote. Peccato però che la colonna dei finanziamenti scompaia già in questo scenario, vale a dire che per questo secondo lotto di ben 58 ciclabili non c’è ancora copertura economica, come peraltro confermato dall’Ass. Patanè durante la presentazione del Biciplan del 7 luglio.


Evitiamo di scendere nei particolari dello scenario di lungo periodo, vuoi perché la mappa sembra un immenso groviglio ciclabile poco facile da ricostruire nel dettaglio, vuoi perché anche l’elenco delle 382 (!) ciclabili previste contiene riferimenti molto vaghi che lasciano supporre una mera programmazione dei tracciati molto lontana da una progettazione anche solo preliminare.
In altre parole,
il breve termine era già definito in buona parte prima del Biciplan,
il medio sono buone intenzioni,
il lungo fantascienza.
3. Ok, allora quanti km devono fare all’anno/al mese per finire nei tempi dichiarati?
Riprendiamo un attimo il pallottoliere: 185 (o 132?) km in tre anni sono circa 7,7 km al mese, i 265 km aggiuntivi nei tre anni successivi 7,36 km al mese.
Ma come, mi stai dicendo che realizzerai ciclabili non ancora finanziate a una velocità doppia rispetto a quelle già avviate e con copertura economica??
Non è un tantino ottimistico? Finora a che velocità sono andati?
Ecco qualche calcolo su un anno di Biciplan: lo scenario non è certo roseo, ma neanche drammatico (va detto che nel conteggio abbiamo incluso come “fatti” anche i cantieri già partiti e i tratti di ciclabile già esistenti, per incoraggiamento!)

Ecco che abbiamo la velocità di avanzamento cantieri di 5km/mese… ma calcolata sull’effettivo totale di 132km!
4. Quanto hanno fatto in questa consiliatura?
Sempre secondo il nostro osservatorio costante sulla ciclabilità, abbiamo calcolato che nei primi 4 anni di consiliatura la giunta Gualtieri ha realizzato 21 km di ciclabili, ovvero circa 400 metri al mese, ovvero 12 volte meno di quanto intende fare nei prossimi tre anni e 27 volte meno nei due anni successivi; questo dato sale a 33,2 km di ciclabili concluse e altri 21,6 km di cantieri aperti, per un totale di 54,8 km ad oggi in 44 mesi di consiliatura, pari a 1,24 km/mese. È vero che c’è stata una netta accelerazione nell’ultimo anno, ma è anche vero che c’è stato il PNRR di mezzo.
Le statistiche nel dettaglio sono disponibili sempre sulla dashboard del Mappone in homepage!
5. Quali cantieri sono partiti nell’anno trascorso dalla presentazione del Biciplan a oggi?
A rendere ancora più problematico il quadro finora descritto concorre l’ostruzionismo strumentale delle opposizioni, che ha deciso di cavalcare quel sentimento di pancia, tipicamente romano, che vede le ciclabili come una minaccia al modello autocentrico.
Molti dei cantieri partiti finora hanno subìto rallentamenti o modifiche in corso d’opera, a causa delle proteste di alcuni cittadini coordinati da zelanti esponenti dell’opposizione (ma non solo) che talvolta si sono trasformate in veri e propri sabotaggi dei cantieri.
Al momento sono completi o attivi i seguenti cantieri (in arancio):
| codice intervento | descrizione ciclabile | lunghezza dichiarata | da realizzare | completati | % Biciplan |
| 1 | Via De Coubertin – Via G. Gaudini – Viale M. Pilsudski | 1,74 | 0 | 1,74 | 100,00% |
| 2 | Viale XXI Aprile – Viale delle Province | 3,8 | 3,8 | 0,00% | |
| 3 | Metro S. Paolo – via Giustiniano Imperatore – Via C. Colombo | 2,1 | 0 | 2,1 | 100,00% |
| 4 | Viale Tirreno – Piazza Sempione – Ponte Tazio – Via Valsolda | 3,1 | 2,54 | 0,56 | 18,06% |
| 5 | Viale Egeo – Viale Oceano Pacifico – Viale Oceano Atlantico | 7,8 | 0 | 7,8 | 100,00% |
| 6 | “Piano di Assetto Piazza Navigatori” – Ciclabile Grottaperfetta – Appia Antica | 3,25 | 2,96 | 0,29 | 8,92% |
| 7 | GRAB | 50 | 18,6 | 31,4 | 62,80% |
| 8 | Roma – Fiumicino da Tor di valle al confine Comune di Fiumicino | 12 | 12 | 0 | 0,00% |
| 9 | Collegamento da Viale Città d’Europa a Viale America | 0,56 | 0 | 0,56 | 100,00% |
| 10 | Terminal Eur Laurentina – Viale Africa – Viale dell’Arte – Tre Fontane | 2,79 | 2,182 | 0,608 | 21,79% |
| 11 | Collegamento Colombo ponte Spizzichino (lungo la Circ.ne Ostiense) | 1,77 | 1,77 | 0 | 0,00% |
| 12 | Via La Spezia – Piazza Lodi – Via Gallarate – Ponte Casilino – Via L’Aquila | 2,13 | 0 | 2,13 | 100,00% |
| 13 | Piazzale Ostiense – Piazzale Metronio | 4,27 | 0 | 4,27 | 100,00% |
| 14 | Piazza Cina – Torrino – EUR | 6,36 | 0 | 6,36 | 100,00% |
| 15 | Viadotto dei Presidenti | 2,2 | 0 | 2,2 | 100,00% |
| 16 | Magliana – Ciclabile Tevere – Villa Bonelli | 1,2 | 1,2 | 0 | 0,00% |
| 17 | Lungomare A. Vespucci (Ostia) | 3,38 | 0 | 3,38 | 100,00% |
| 18 | Via Ostiense, dalla Basilica San Paolo alla Stazione Piramide | 3,7 | 1,79 | 1,91 | 51,62% |
| 19 | Via Ugo della Seta – Via Monte Cervialto – Metro B1 Jonio | 3,4 | 0 | 3,4 | 100,00% |
| 20 | Viale Tre Fontane – Dorsale Tevere Sud. Attraverso Viale Val Fiorita – Viale Egeo – Via del Cappellaccio | 3,7 | 3,7 | 0 | 0,00% |
| 21 | Togliatti tra via Collatina e via Prenestina (Realizzazione in ambito tranvia) | 2 | 2 | 0 | 0,00% |
| 22 | Gregorio VII – adeguamento della transitoria | 6 | 6 | 0 | 0,00% |
| 23 | Collegamento Lungotevere Artigiani – Ex Mattatoio | 0,55 | 0 | 0,55 | 100,00% |
| 24 | Via de Nicola – Largo Peretti | 0,35 | 0 | 0,35 | 100,00% |
| 25 | Ciclabile “Piano Integrato Tor Bella Monaca- Tor Vergata” – PUI | 11,6 | 11,6 | 0 | 0,00% |
| 26 | Ostia Antica – Colosseo | 30 | 21,824 | 8,176 | 27,25% |
| 27 | Pista ciclopedonale Anagnina – Tuscolana | 12 | 12 | 0 | 0,00% |
| 28 | Via Tuscolana – definitivizzazione da Via dei Lentuli adAcquedotto Felice | 0,65 | 0 | 0,65 | 100,00% |
| 29 | Pista ciclabile Poggio Verde/Mazzacurati. | 3 | 3 | 0 | 0,00% |
| TOTALE SCENARIO A BREVE TERMINE | 185,4 | 106,966 | 78,434 | 42,31% |
6. A che percentuale di realizzazione è il Biciplan?
Premesso che, a un anno di distanza, ci domandiamo ancora quando verrà approvato il Biciplan, proviamo a ipotizzare che fosse già operativo da un anno.
A questa domanda non è semplicissimo rispondere. Come abbiamo visto, i valori variano moltissimo a seconda dei parametri cartografici o dei criteri che si vogliano utilizzare (includere o meno i percorsi nei parchi, conteggiare due volte o meno una bidirezionale su due lati separati, contare in uno scenario ciclabili già esistenti prima del piano stesso o meno), ma possiamo stimare che un anno dalla sua presentazione è stata completata e/o cantierizzato poco più di un terzo dello Scenario a Breve Termine che era previsto entro tre anni.
Questo è un dato ottimistico, di incoraggiamento, che conta i numerosi cantieri in corso come se fossero già completi e include anche tratti ciclabili realizzati ben prima del Biciplan (vedi i km di GRAB).
7. Quando raggiungeremo gli obiettivi del biciplan?
Se la domanda precedente prevedeva una risposta non facile, qui entriamo nel campo delle possibilità. L’accelerazione di quest’anno è data principalmente dal fatto che si è incluso nel breve termine ciò che esisteva, che era già finanziato o cantierizzato e soprattutto ciò che godeva dell’ombra lunga del PNRR, mentre il futuro della ciclabilità romana dipende da risorse non ancora quantificate.
Una variabile non indifferente sarà senz’altro composta dal coefficiente €/km di ciclabile, che al momento nel Biciplan è stimato in 374.199€ (dividendo la stima dei costi per il numero dei km esce questo numero per ciascuno degli scenari).

Si tratta di un costo decisamente alto, che lascia pensare a una tipologia di ciclabile protetta, con tutti i crismi, con cordoli in marmo o rifacimento integrale della pavimentazione, come abbiamo visto per il breve tratto di via di San Gregorio o del Viadotto dei Presidenti.


Ma un costo di quasi quattrocentomila euro a chilometro mal si concilia con interventi più “spartani” (con tutto il rispetto per Leonida e soci) come quelli che vediamo qui sotto, che pure figurano nel novero del conteggio totale.


Insomma, il raggiungimento degli obiettivi del Biciplan dipende da
- cosa consideriamo degli obiettivi;
- la disponibilità dei fondi, che non è prevedibile con certezza;
- la tipologia di progettazione dei percorsi, che varia molto in tempi e costi.
Considerando il trend medio finora, possiamo dire che di questo passo lo scenario a breve termine verrà completato in tre anni, ovvero con un anno di ritardo (rispetto all’approvazione del biciplan, che ricordiamo non è ancora ad oggi stato approvato); tuttavia, come abbiamo già detto, questi primi interventi non chiudono ancora una rete fruibile, e le stime per il medio termine già si perdono in un oceano di incognite.
Quello che come Associazione possiamo fare, come del resto facciamo da quando esistiamo, è ridefinire le priorità degli assi ciclabili che rendono la rete fruibile, continua e quindi attraente e utilizzabile nell’immediato.
8. Cosa fare dunque?
Noi un’idea ce l’avremmo.
Ripartiamo dal lavoro che abbiamo elaborato nel 2022 per Roma Mobilità, la Ciclopolitana di Roma, che ritroviamo a pag. 36 del documento di sintesi del Biciplan col nome di Bicipolitana. Un sistema di identità visiva e rete ciclabile strutturato in linee continue, fermate, numeri e colori come una rete metropolitana, basato su percorsi già esistenti, programmati e infine auspicabili.

Oggi molti di quei percorsi programmati sono stati realizzati o prossimi alla realizzazione, altri inseriti nello scenario a medio termine.
Sono proprio quei tratti mancanti che completerebbero la rete ciclopolitana a essere le nostre priorità, i nostri prossimi obiettivi.
Si tratta di una trentina di nuovi percorsi ciclabili per un totale di 90km.
Non ci servono 1500 km ciclabili a macchia di leopardo.
Ci serve una rete continua e interconnessa di 350 km, ma quei km là.
