Il GRAB, l’anno nuovo e il Biciplan: un bilancio dopo 6 mesi
7 Gennaio 2026

Con la presentazione del Biciplan Romano dello scorso 7 luglio 2025 da parte di Roma Servizi per la Mobilità si è aperta una nuova fase dello sviluppo della ciclabilità romana.
Dopo aver realizzato 18 km in tre anni di consiliatura, questa Giunta ha infatti annunciato ben 185 km entro due anni, nello scenario a breve termine.
Ma è tutto oro quello che luccica?
Salvaiciclisti Roma ha pubblicato un corposo documento di osservazioni al Biciplan, come previsto dal Comune stesso entro lo scorso settembre, per avviare un processo partecipato che aiuti le istituzioni a migliorare il piano: in questo documento oltre alle grandi aspettative abbiamo già espresso molti dubbi, tra i tanti la realisticità degli obiettivi prefissati e la mancanza di chiusura di una rete organica.
Ma nel corso di questa analisi sono emerse numerose discrepanze tra i numeri riportati da RSM e quelli misurati su mappa ricostruendo gli itinerari previsti nel Biciplan: tanto per fare un esempio, i 185 km dello scenario a breve termine dei 2 anni si riducono a 135 nei nostri conteggi.
Come è possibile questa differenza così marcata? Una prima ipotesi viene dai criteri di conteggio: c’è la possibilità che i km le piste bidirezionali separate su due lati della strada (ad esempio la Tuscolana o la Prenestina) siano stati contati due volte: a questo link la tabella delle ciclabili previste nei vari scenari a breve, medio e lungo termine, con i km riportati e quelli conteggiati sulla mappa.
Ma c’è un altro esempio di come questi numeri siano difficili da ricostruire, ed è la “punta di diamante” del Biciplan: il GRAB, ciclovia dalla lunghissima gestazione e dall’ancor più lunga eco mediatica e aspettative.
Se andiamo a vedere le tabelle ufficiali del Biciplan, la lunghezza dichiarata del GRAB che concorre a formare i famosi 185 km è di 50 km.

Ma come, non erano circa 45? Questo valore è quello riportato sul sito di Velolove sulla scheda della progressiva metrica e relativi interventi suggeriti nello studio di fattibilità. Ok, 5 su 50 sono già una tara del 10%, ma…
Col finire dell’anno, siamo andati a verificare lo stato di avanzamento dei cantieri. E armati di pallottoliere sul manubrio, abbiamo fatto qualche conticino.
Ne è venuta fuori questa mappa e questo foglio di lavoro, corredati di reportage fotografico (clicca sui segmenti per le foto!): la domanda di base era questa: a che punto sono i lavori del GRAB? E in seconda battuta, visto che ne è una parte importante, a che punto sono quelli del Biciplan?

Risparmiamo i dettagli, e anzi li lasciamo ai pignoli per andare dritti alle statistiche.
Quanto GRAB è percorribile oggi?

Un dato collaterale della nostra indagine è che i 45 km originari sono saliti a 48,5km, e che ci sono state numerose modifiche al tracciato originario (che pure è ancora presente su molti siti e app come Komoot): non si passa più dentro la Caffarella ma sull’Appia antica, non c’è più la chiusura dell’anello per il ghetto ebraico e il Campidoglio ma si torna per il Circo Massimo, e così via. Ok, spacciare 48,5 per 50 ci può anche stare, e di questi 48,5 ad oggi 31,4 km sono completi. Mica male no? Però…

Quanto GRAB esisteva gia’ prima del Biciplan? Quanto ne ha realizzato questa Giunta?

Qui le cose si fanno più interessanti: il 56% del GRAB percorribile oggi, più della metà, esisteva già! 13,4 km erano piste ciclabili esistenti prima della Giunta Gualtieri, 12,9 km erano (e resteranno!) percorsi nei parchi o nel verde, solo 5,2 km sono stati realizzati (o restaurati) finora.
In parole povere, nello scenario a breve termine si dà per “completato” o “messo a cantiere” un itinerario di 50 km, del quale sono stati realizzati poco più di 5 km effettivamente. Eppure quei 50 fanno parte del conteggio finale dei 185 km di Biciplan “che verranno realizzati entro due anni”!
Mi hai messo curiosità, mi dai maggiori dettagli?
Ma certo, eccoli!
| FRUIBILITA’ ATTUALE | km |
| PERCORSI CICLABILI ESISTENTI | 13,413 |
| PERCORSI NEL VERDE O NEI PARCHI | 12,88 |
| PERCORSI CICLABILI REALIZZATI DALLA GIUNTA GUALTIERI | 3,745 |
| PERCORSI CICLABILI RESTAURATI DALLA GIUNTA GUALTIERI | 1,432 |
| PERCORSI CICLABILI A CANTIERE | 0,061 |
| PERCORSI CICLABILI ESISTENTI MA NON FRUIBILI AL MOMENTO | 1,78 |
| PERCORSI CICLABILI DA REALIZZARE | 15,26 |
I quasi 2 km di percorsi ciclabili esistenti ma non fruibili al momento sono quelli della Togliatti, al momento occupati dai cantieri della tramvia, e per questo motivo rendono estremamente pericoloso il completamento dell’anello su quella porzione di strada. Sorvoliamo poi sui numerosi cancelli chiusi in orari notturni dei parchi, che rendono non sempre fruibile il percorso nel verde (Villa Ada, Riserva Aniene, ecc.)

Quale tipologia di percorsi ciclabili troverò sul GRAB?
Ad oggi, la situazione è la seguente:
| TIPOLOGIA DI PERCORSI CICLABILI | km |
| pista ciclopedonale in sede separata | 15,13 |
| ciclopedonale su marciapiede | 3,08 |
| bike lane | 0,755 |
| percorso nel verde – sterrato | 12,88 |
| passaggio pedonale | 1,189 |
| strada carrabile | 14,87 |


In conclusione
Il GRAB è essenzialmente un’infrastruttura cicloturistica, ed è giusto che come tale venga considerata: ha un corso tortuoso, entra ed esce dai parchi romani, e rappresenta un po’ un’affascinante summa delle diverse anime della Città Eterna. Nessuno che non voglia usare la bici per piacere percorrerebbe mai l’anello nella sua interezza, questo è ovvio; ma il suo percorso sfrutta – e ha creato! – numerosi assi ciclabili urbani frequentati anche da commuter e lavoratori, basti pensare ai Fori Imperiali, Guido Reni o via dell’Almone tra le più recenti.
La sua genesi è stata ed è ancora estremamente travagliata, non esente da polemiche da vari punti di vista, e suo malgrado è diventato l’emblema dello sviluppo della ciclabilità romana, sia pur erroneamente. Come Associazione che sostiene la mobilità ciclabile lo consideriamo un importante complemento di una rete ciclabile, ma certo non la sua ossatura.
Ma se questo emblema dovesse essere la cartina tornasole dell’intera rete del Biciplan, a 6 mesi dalla sua presentazione dovremmo concludere che la situazione non è affatto rosea.
fonti
